domenica 7 maggio 2017

Freschezza d'estate (dolce freddo alle fragole) di Antonio Campeggio


Questa è la stagione giusta per pubblicare la ricetta che segue, e visto che in questi giorni ho intenzione di rifare questa torta bavarese alle fragole per proporla nel locale dove lavoro, ho deciso di ripassare il procedimento isieme a voi.
Questa splendida torta, semplicissima da realizzare, vi permetterà di fare un figurone e di deliziare il palato delle persone a cui tenete di più.
Questa è una ricetta che ho appreso ad uno dei tanti corsi tenuti dal maestro pasticcere Antonio Campeggio. Rifatta già diverse volte ha riscosso sempre molto successo.

Composizione

  • Crema pasticcera
  • Pan di spagna
  • Crema leggera alla vaniglia
  • Bagna
  • Guarnizione frutta rossa
  • Gelatina di fragole

Crema leggera alla vaniglia

  • Crema pasticcera 300 gr
  • colla di pesce12 gr (messa in ammollo in una quantità di acqua pari a 5 volte il suo volume)
  • panna montata 600 gr
  •  zucchero 60 gr

 

Crema pasticcera

  • Latte fresco intero 500 gr
  • zucchero 140 gr
  • amido di riso 60 gr
  • tuorli d'uovo 100 gr
  • 1/2 bacca di vaniglia 
  • 1/2 limone grattugiato

 

Inzuppatura maraschino

  • Acqua 300 gr
  • Zucchero 300 gr
  • Liquore maraschino 150 gr 

 

Gelatina di fragole

  • Polpa di fragole 300 gr
  • Zucchero 50 gr
  • Colla di pesce 7 gr  (messa in ammollo in una quantità di acqua pari a 5 volte il suo volume)

Pan di Spagna

  • Zucchero 220 gr
  • Uova 300 gr  
  • Tuorli 150 gr
  • Aceto 8 gr
  • Sale 5 gr
  • Farina 140 gr
  • Fecola 100 gr 
 
Modalità di preparazione

Inizia con il preparare il Pan di Spagna. Monta le uova insieme allo zucchero, l'aceto e il sale. Dopo circa 5' versa pian piano i tuorli. Una volta che il composto ha montato, aggiungere la farina setacciata con la fecola e mescolare con una spatola, con dei movimenti lenti dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontare la massa. Versa il tutto in cerchi di alluminio o acciaio e cuoci in forno a 180°C per 20-22' o fino a cottura, verificata con uno stecco di legno.
Passa alla preparazione della crema pasticcera. Fai bollire il latte e a parte mischia la farina con lo zucchero e i tuorli. Unisci il tutto al latte e cuoci a bagno maria fino a fare addensare la crema.
Prepara la gelatina di fragole: scalda circa 1/3 della polpa di fragole (100 gr) fino a 40-50°C e aggiungi la gelatina con la sua acqua (senza strizzarla) alla polpa appena riscaldata e poi al resto della polpa fredda.
Per l'inzuppatura al maraschino porta a bollore l'acqua con lo zucchero. A fuoco spento aggiungi il maraschino o il liquore che più preferisci, oppure semplicemente diluisci lo sciroppo con acqua o usa del succo di frutta. 
In ultimo prepara la crema leggera alla vaniglia. Scalda la crema pasticcera a 40-50°C e aggiungi la colla di pesce con la sua acqua. Aggiungi la panna montata con lo zucchero (non troppo montata per non dare troppa consistenza alla crema).
Procedi con il montaggio della torta. 



Taglia il Pan di Spagna in dischi dello spessore di circa 1 cm. Metti il disco in un cerchio di acciaio posizionato direttamente sul vassoio dove servirai la torta e se disponi delle strisce di acetato, ricoprine il perimetro. Affetta le fragole e posizionale lungo il perimetro del cerchio, facendole aderire all'acetato. 



Metti sul fondo del cerchio un disco di Pan di Spagna, inzuppalo con la bagna e ricopri di crema leggera. Ripeti nuovamente gli strati, dunque disco di Pan di Spagna inzuppato e strato di crema leggera. In ultimo versa la gelatina di fragole, fino al bordo superiore dell'anello. Metti nel congelatore. Al momento di servire tira fuori dal congelatore un paio di ore prima, rimuovi subito l'anello di acciaio e la striscia di acetato. Taglia una fragola a fette e usala per il decoro insieme ad una fogliolina di menta. 

mercoledì 1 marzo 2017

Tortino fondente con cuore liquido di Leonardo di Carlo

Per anni ho cercato una ricetta che mi permettesse di ottenere un tortino al cioccolato con cuore fondente e dopo aver sperimentato ricette su ricette, anche di pasticceri molto famosi, ho finalmente trovato quella che faceva al caso mio, la ricetta del tortino fondente con cuore liquido di Leonardo di Carlo. Il nome in se è già una garanzia e ancora una volta ho avuto modo di confermare il fatto che le ricette del pasticcere  Leonardo di Carlo sono sempre un successo.
Non resta che provare anche a voi!



Ingredienti
  • Panna liquida 35% 400 gr
  • cioccolato fondente 550 gr
  • tuorli 80 gr
  • uova 400 gr
  • zucchero semolato 100 gr
  • farina 00 per dolci 70 gr

Modalità di preparazione

Porta a bollore la panna e fondi il cioccolato fondente nel microonde. Mescola i due ingredienti e nel caso in cui non fossero perfettamente amalgamati, mescolali un pò con il minipimer. Deve risultare una crema perfettamente amalgamata.
Mescola i tuorli e le uova con lo zucchero, senza montare e uniscili alla crema (ganache) di cioccolato fondente e panna. In ultimo aggiungi e mescola la farina setacciata.
Metti il composto in stampi di alluminio imburrati. 
A questo punto puoi congelare ogni tortino e utilizzarlo all'occorrenza, mettendolo da congelato in forno ventilato preriscaldato a 180°C per circa 11 minuti, o meglio fino a quando la superficie al tatto risulterà asciutta. 
Sfornare, disporre su un piatto e spolverare con zucchero a velo.
E ora godete!

lunedì 27 febbraio 2017

Pancarrè e fette biscottate di Luca Montersino

Continuano i miei esperimenti sui lievitati, questa volta è il turno del pane in cassetta (o pancarrè) e delle fette biscottate, per una colazione all'insegna del fatto in casa e della bontà!
La ricetta che ho provato è un mix tra la ricetta delle sorelle Simili e quella di Luca Montersino, riadattata alla farina di semola.
Sono molto contenta del risultato ottenuto e la ricetta non è nemmeno difficile da realizzare. Ve la consiglio vivamente, anche perchè una volta realizzata e assaggiati i prodotti finali, pancarrè o fette biscottate, anche voi direte: mai piu senza!



Pancarrè e fette biscottate di Luca Montersino


Ingredienti
  • Farina di semola per lievitati 1500 gr (in alternativa farina per pizza 280 W)
  • burro 60 gr (la ricetta originale di Montersino prevedeva 150 gr di burro)
  • zucchero 45 gr
  • sale fino 30 gr
  • miele 20 gr
  • latte 750 gr indicati sulla ricetta io per la mia farina ne ho usati circa 1000 gr
  • lievito di birra 30 gr
Modalità di preparazione

Impasta la farina, lo zucchero, il lievito di birra con metà del latte. A me piace vincere facile e dunque ho impastato tutto con la planetaria usando il gancio. Aggiungi il resto del latte, il burro e il sale e finisci di impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.
Dividi l'impasto in due panetti e mettili a riposare per circa 12 ore in frigo.
Il giorno dopo prendi l'impasto e senza più lavorarlo mettilo sul piano di lavoro spolverato di farina. Inizia a stendere l'impasto con il matterello, formando un rettangolo che abbia il lato corto con la stessa dimensione dello stampo che utilizzerai per la cottura del pane in cassetta e il lato lungo più o meno il doppio. Il mio stampo è lungo 40 cm, per cui il rettangolo steso era 40 x 80 cm!
Arrotola l'impasto su se stesso partendo dal lato corto e forma un filoncino cilindrico che andrai a posizionare nello stampo con il coperchio con la chiusura verso il basso. Schiaccia bene il rotolo sul fondo dello stampo, per evitare la formazione di bolle durante la lievitazione e la successiva cottura.
Il mio stampo per pane in cassetta è lungo 40x10x10 e ho utilizzato 1350 gr di impasto. I bordi della fetta sono risultati un pò spessi, per cui la prossima volta cercherò di diminuire di un 150 gr il peso totale dell'impasto.
Fai lievitare il rotolo fino al raddoppio, o meglio finchè non raggiunge i bordi dello stampo. Cuoci il pane per circa 40 minuti a 160°C in forno ventilato.
Sforna e lascia raffreddare per qualche minuto e poi togli il pane in cassetta dallo stampo, per evitare la formazione di condensa.
Lascia rassettare il pane per qualche ora e poi procedi al taglio delle fette. A questo punto potrai utilizzare le fette ottenute come pane da tramezzino, quindi morbide,


oppure ottenute tutte le fette, disponile su una teglia con carta forno e mettile a tostare in forno a 180°C per 10 minuti, stando attento a non bruciarle, oppure in alternativa tostale a 150°C per circa mezz'ora. Io preferisco la prima alternativa, perchè nel secondo caso le fette si induriscono un pò di più e non vengono dorate.

martedì 14 febbraio 2017

Biscotti cuore con frolla al pistacchio di Leonardo di Carlo

Vigilia di San Valentino!
Non amo particolarmente questa festa, però poi ripensandoci non è solo la festa delle coppie (spero che non aspettino solo questo giorno per palesare il proprio amore alla controparte), ma è la festa delle persone che si vogliono bene. E come coccolare i propri clienti con un gesto semplice ma soprattutto buono?
Sfoglio un pò di libri della mia biblioteca culinaria e alla fine decido di affidarmi per l'ennesima volta ad una ricetta presente sul libro di Leonardo di Carlo, garanzia di successo.
In dispensa ho della farina di pistacchio da consumare, per cui decido di provare la ricetta della frolla al pistacchio. La mia impastatrice è in riparazione, ma ce la posso fare ;-).


Allora mi rimbocco le maniche e mi accingo alla preparazione dei:

Biscotti cuore con frolla al pistacchio di Leonardo di Carlo


Ingredienti
  • Farina 00 W 150-160 500 gr
  • burro 225 gr
  • zucchero al velo 225 gr
  • sale fino 2,5 gr
  • uova intere 110 gr
  • polvere di pistacchio 167 gr

Modalità di preparazione

Il mio metodo è diverso da quello indicato sul libro, semplicemente perchè ho impastato a mano. Dunque ho pesato la farina 00 e la farina di pistacchio (penso si possa sostituire anche con della farina di mandorle) ho fatto una fontana sul piano di lavoro. Ho preso il burro freddo e l'ho tagliuzzato in piccoli pezzi e buttato in mezzo alle farine. Ho iniziato a lavorare ogni pezzetto di burro con le dita, sfregandolo con la farina stessa, fino a sbriciolarlo e ottenere un composto ben amalgamato. Ho fatto così con tutto il burro, fino ad ottenere un composto simile a del formaggio grattugiato. Poi ho aggiunto il sale, lo zucchero al velo e i semi di una bacca di vaniglia, ho mischiato velocemente e poi ho aggiunto le uova. A questo punto ho iniziato ad impastare con un pò più di impegno, fino ad ottenere un composto omogeneo e ben legato (risulterà un pò morbida).
La ricetta originale suggeriva di far riposare la frolla per almeno una notte in frigorifero, ma io non avevo tempo, per cui ho preso una teglia, l'ho foderata con pellicola e ho messo su la pasta frolla appena impastata e l'ho schiacciata ben bene fino ad appiattirla. Ho coperto l'impasto con altra pellicola e ho messo la frolla in frigo per 15-20'.
Ho preso un pezzo di pasta, l'ho lavorato velocemente per renderlo uniforme e poi l'ho steso con un mattarello allo spessore di circa 1/2 cm. Ho coppato tanti cuoricini e li ho disposti sulla teglia.



Ho cotto tutto fino a leggera coloritura a 160°C in forno ventilato.


Oggi li ho conditi con della crema nocciola, uniti a due due e poi spolverati con zucchero al velo.
Così sono pronti per essere offerti al locale dove lavoro!


Happy Valentine's Day!

domenica 5 febbraio 2017

Treccia di brioche salata con farina di semola




Ancora un'altra ricetta salata e ancora un'altra ricetta di un lievitato (se non lo avete ancora capito, sono la mia passione). 
Le ricette in se sono molto facili da trovare sul web, questa in particolare è la versione della ricetta del danubio del blog Profumo di Lievito, che ho deciso di riadattare, senza comunque troppi cambiamenti, alla farina di semola.
Si proprio così, la farina di semola. Nell'era della demonizzazione della farina 00 e all'interno di un locale che produce solo pane di semola di grano duro, impastato rigorosamente a mano, 



non potevo, come rappresentante del settore cucina, non cercare di produrre un prodotto che si accostasse alla linea di produzione del forno del locale dove lavoro!
Ho iniziato ad utilizzare la farina della linea delle Semole d'autore della Selezione Casillo per Paste lieviate. Che dire, farina fantastica, facile da lavorare, con una tenuta impeccabile del prodotto in fase di lievitazione e uno sviluppo da favola in fase di cottura. 
Avevo conosciuto questa farina ad un corso tenuto dal pasticcere Armando Palmieri e dal rappresentante del gruppo Casillo, Paolo Sanguedolce. Trovata dopo varie vicissitudini e diverse ricerche e fornita a Le Mani in pasta da un piccolo fornitore locale.
Dopo averla utilizzata per diversi mesi, ahimè ancora una volta ho dovuto rinunciare al suo utilizzo, perchè quasi nessuno conosce e utilizza questa farina, per cui il fornitore si trova in difficoltà, dovendone ordinare grosse quantità e non avendo nessun altro per smaltire le stesse.
A questo punto devo rimboccarmi di nuovo le mani, contatto altri fornitori, mi faccio lasciare campioni, provo, riadatto e alla  fine la mia scelta va sulla farina di un altro produttore regionale, la semola rimacinata di grano duro, Oro, per panificazione del Mulino Martimucci.
Non ho provato altre farine di semola di grano duro per panificazione non professionali, ma ciò non toglie che non possiate farlo voi.
Passiamo alla ricetta della:

Treccia di brioche salata con farina di semola


Ingredienti
  • Farina di semola 1400 gr
  • lievito di birra 20 gr
  • zucchero 145 gr
  • Acqua 475 gr
  • uova 8
  • burro 165 gr
  • sale 37 gr

Modalità di preparazione

Versa nella ciotola dell'impastatrice la farina, l'acqua, il lievito di birra sbriciolato, le uova e lo zucchero. Inizia ad impastare con il gancio, a bassa velocità. Se è la prima volta che utilizzi la farina, tieni un pò di acqua da parte (150 gr circa) e aggiungila solo dopo che avrai verificato che l'impasto ne richiede ancora. Prosegui ad impastare fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo e non troppo duro, anzi quasi morbido al tatto. 
A questo punto aggiungi il sale e il burro tagliato a piccoli pezzi, continuando ad impastare a bassa velocità fino a quando la maggior parte del burro non è stato completamente assorbito.
Solo a questo punto aumenta di velocità per favorire il completo assorbimento del burro, che altrimenti tenderebbe a scivolare via. Versa l'impasto così ottenuto sul piano di lavoro e lascialo riposare per circa 10'.



Dividi l'impasto in due o tre parti e poni ogni panetto in un contenitore a chiusura ermetica e poi in frigo per almeno 24h.
Passato il tempo necessario metti l'impasto su un piano di lavoro spolverato di farina e stendilo con un matterello, fino ad ottenere un rettangolo di pasta di circa 1/2 cm di spessore.
Disponi nella parte centrale una serie di fette di prosciutto (o altri salumi a tuo piacimento) e poi della mozzarella ben sgocciolata (se troppo umida bagnerà la pasta durante la cottura e rischierà di non cuocersi bene) o del formaggio filante. Copri con altre fette di prosciutto.
Pratica una serie di tagli laterali sul lato lungo della pasta, per ottenere circa 10 striscioline (o quante ne preferisci tu) e altri due tagli sul lato corto.
Inizia a sovrapporre prima i lembi del lato corto sul ripieno e poi inizia a sovrapporre anche quelli laterali, alternandoli tra di loro.



Otterrai cosi una lunga treccia che lascerai lievitare in un luogo caldo e umido (nel forno spento con la luce accesa e una ciotola piena di acqua tiepida) fino al raddoppio.


Passato il tempo necessario per la lievitazione, cuoci in forno preriscaldato a 150-160 °C fino a coloritura (approssimativamente 15-20').
Lasciare intiepidire un poco, tagliare e servire.
Con questa pasta puoi anche realizzare dei panini di pasta brioche da riempire con salumi, oppure delle torte di panini ripiene come questa.



martedì 31 gennaio 2017

La ricetta della focaccia barese a modo mio


La prima domanda che ti fa un leccese appena assaggia una focaccia barese fatta a Lecce è: "con o senza patata?". E tu li a spiegare che la vera focaccia barese è senza patata nell'impasto, perchè la sua presenza tenderebbe ad ammorbidirlo troppo e quindi ad impedire lo sviluppo delle due caratteristiche principali insite proprio nella focaccia barese, croccante fuori e morbida dentro! Eppure il leccese è convinto di avere sempre ragione sulla presenza della patata nell'impasto.
Tutto sommato non so se la mia versione possa anche lontanamente avvicinarsi a quella barese propriamente detta, sicuramente manca il passaggio in forno professionale ad alta temperatura, tuttavia da noi riscuote molto successo, sia la versione con i pomodorini, che quella bianca con rosmarino e sale.
Qui vi darò le mie grammature e la tipologia di farina usata, in maniera da poter riprodurre quasi fedelmente la ricetta senza difficoltà.



Ricetta della focaccia barese a modo mio


Ingredienti

Modalità di preparazione

Versa nella ciotola dell'impastatrice la farina, l'acqua e il lievito di birra sbriciolato. Inizia ad impastare con la foglia, prima a bassa velocità, e successivamente aumenta fino a velocità 2, fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo, che inizierà ad arrotolarsi intorno alla foglia usata per impastare.
A questo punto aggiungi il sale e l'olio a filo, continuando ad impastare a bassa velocità, fino a quando l'olio non è stato completamente assorbito.
Solo a questo punto aumenta di velocità e fai impastare ancora per qualche minuto. Versa l'impasto così ottenuto sul piano di lavoro e lascialo riposare per circa 10'.
Per avere un risultato ottimale e permettere alla pasta di lievitare nel migliore dei modi dovresti dividere l'impasto in due parti e metterlo in due ciotole abbastanza capienti da contenere la pasta una volta che avrà raddoppiato di volume e sistemarlo poi in frigo per almeno 24 ore.
Il giorno successivo spolverizza il piano di lavoro con poca farina e versaci sopra uno dei due impasti. Allargalo senza schiacciarlo molto, fino ad ottenere un rettangolo. Piega prima in tre il lato lungo e poi ancora in tre. Gira l'impasto in modo da lasciare giù le pieghe appena ottenute e forma una palla liscia, cercando di chiudere verso la parte inferiore tutte le pieghe presenti. Per una spiegazione più tecnica di questa operazione dai un'occhiata al sito Profumo di lievito.
Poni l'impasto a riposare in una teglia del diametro di 40 cm unta di olio. Passata mezz'ora, allarga con le mani molto delicatamente l'impasto precedentemente unto di olio, senza schiacciare le eventuali bolle che si formeranno e fino a coprire tutta la teglia.


Lascia lievitare ancora la focaccia fino all'altezza desiderata (a seconda se la preferisci più alta o più bassa), ma mai per più di un'ora e mezza, due ore (ancora di meno durante il periodo estivo).
Ora condisci la tua focaccia o con sale e rosmarino, oppure prendi dei pomodorini, tagliali a metà e spremi il loro succo in una ciotola, dove metterai anche i pomodorini appena schiacciati, origano, sale e olio a piacere.
Prendi i mezzi pomodorini e infilali nella focaccia lievitata, formando delle fossette. Una volta terminati i pomodorini versa il loro succo su tutta la focaccia.
Inforna nel forno alla massima temperatura per circa 10-15' o fino a coloritura.
Che dire.....provare per credere.


venerdì 27 gennaio 2017

La torta di mele di nonna papera

Una promessa è una promessa!
È passato più di un anno da quando facevo questa torta di mele praticamente ogni due giorni, in quanto pezzo forte dei vari dolci da colazione realizzati per gli ospiti di una masseria situata nelle meravigliose campagne piene di ulivi vicino Gallipoli.
Tanto facile da realizzare quanto buona da mangiare questa torta di mele vi sorprenderà!
Ma perchè la torta di mele di Nonna Papera? Sicuramente non è la classica ricetta della apple pie che Nonna Papera reallizava per i suoi nipoti, ma è la ricetta della torta di mele riportata sul mitico "Manuale di Nonna Papera" pubblicato per la prima volta nel 1970 e da poco nuovamente pubblicato del tutto simile all'originale dalla Giunti editore.
Avevo promesso da tempo ad una mia amica, che gli avrei preparato questa torta di mele e finalmente ci sono riuscita. L'unica differenza rispetto alla ricetta originale è la presenza della cannella, che secondo me non può mancare in una ricetta con le mele.
All'opera per realizzare la


Torta di mele di Nonna Papera


Ingredienti
  • Farina 200 g
  • zucchero semolato 150gr
  • uova 2
  • buccia di limone o di un arancia
  • cannella
  • lievito per dolci 8 gr (mezza bustina)
  • burro
  • latte 125 gr (sostituibile con un vasetto di yogurt bianco)
  • 1 kg di mele

Modalità di preparazione

Sbuccia le mele e tagliale in quattro fette e poi ancora in tre. Gratta la buccia di un limone (o di una arancia) e poi utilizzalo per ricavarne il succo (io personalmente preferisco l'arancia perchè conferisce alle mele dopo la cottura un bel colore dorato). Immergi le fette di mele nel succo di limone e aggiungi cannella a piacere.
Monta per 5-10' le uova con lo zucchero. Setaccia la farina con il lievito e poi aggiungila alle uova, mantenendo l'impasto morbido con l'aggiunta del latte.
Versa l'impasto in una tortiera di 24 cm di diametro, foderata con carta da forno e disponi le fette di mele a raggiera e poi nella parte centrale. Aggiungi quache fiocchetto di burro.
Cuoci in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-40' oppure fino a quando lo stecchino non uscirà completamente asciutto.
Fai raffreddare, sforna e cospargi di zucchero a velo!


lunedì 9 gennaio 2017

Mustaccioli

Natale è gia passato, lo so, ma i mustaccioli, dolcetti tipici della tradizione salentina, sono buoni in ogni occasione e possono essere preparati ogni volta che se ne ha voglia.
La ricetta di questi mustaccioli è di nuovo una delle tante ricette fatte ad uno dei corsi tenuti tempo fa presso la pasticceria Arte Bianca.
La realizzazione del biscotto è davvero molto semplice, la glassatura è invece quella che richiede un pò più di tempo e pazienza.
Ma andiamo per ordine e ogni cosa a suo tempo.



Mustaccioli salentini


Ingredienti 

Biscotti
  • Farina 500 g
  • burro 100 gr (si può sostituire con burro chiarificato)
  • zucchero semolato 200gr
  • uova 2
  • buccia di limone grattugiato
  • cacao 15 gr
  • ammoniaca per dolci 15 gr (da sciogliere in un dito di acqua bollente) 
  • olio d'oliva 75 gr (mezzo bicchere)
  • cannella 15 gr
  • chiodi di garofano 5 gr
  • mandorle macinate 350 gr
  • latte q.b. (circa 70 gr)
Glassa
  • zucchero 1 Kg
  • cacao amaro in polvere 40/50 gr
  • acqua 200/250 gr 

Modalità di preparazione

Inizia con il macinare la cannella e i chiodi di garofano, riducendoli in polvere molto sottile, poi pesa tutti gli ingedienti e mettili tutti insieme nella ciotola dell'impastatrice (alternativamente metti tutti gli ingredienti in una grossa ciotola per poi impastarli manualmente). Aggiungi come ultimo ingrediente il latte, serbandone un 1/3 per aggiungerlo poi solo alla fine, nel caso l'impasto risultasse molto asciutto.
Impasta con la foglia tutti gli ingredienti, regolandone la consistenza con il latte. Raccogli l'impasto ottenuto e lascialo riposare per un'ora circa in frigorifero. Suddividi poi l'impasto in tre o quattri parti, e forma dei salsicciotti che poi taglierai leggermente di sbieco formando dei rombi.


Disponi i biscotti così ottenuti su una teglia coperta con carta da forno e cuocili in forno preriscaldato a 180°C per 10/15'.



Falli raffreddare e nel frattempo inizia a preparare la glassa. Metti in un pentolino con fondo spesso, l'acqua e poi aggiungi lo zucchero miscelato con il cacao. Inizia a far bollire. La glassa sarà pronta quando inizierà a filare.
Versa qualche mestolo di glassa in una ciotola spessa resitente al calore e mescola con un cucchiaio di legno per farla raffreddare un pò prima di iniziare  a glassare i mustaccioli. Quando il composto si sarà raffreddato un pò, prendi una decina di biscotti e immergili nella glassa. Scolali e mettili a sgocciolare su un foglio di carta da forno. Lasciali asciugare. Una volta raffreddati conservali in un recipiente con chiusura ermetica per preservarne la fragranza.

domenica 8 gennaio 2017

Sofficini fatti in casa

Mi sento un pò una stupida a scrivere queste ricette, mi sento come un vegano che cerca la ricetta dell'hamburger di soya! Perchè un vegano dovrebbe mangiarsi qualcosa che gli dia l'idea di un hamburger se lui odia e detesta la carne? Ebbene si, è proprio lo stesso concetto, se io sono contro i prodotti commerciali non dovrei nemmeno lontanamente cercare di riprodurli, ma mi rendo conto poi che questi prodotti sono un ottimo salvacena per i miei bambini e che in fondo apportano tutto ciò di cui hanno bisogno: carboidrati, proteine e grassi. Quindi perchè no, ogni tanto uno strappo alla regola è possibile farlo.



Sofficini fatti in casa 

Ingredienti

Per la pasta
  •  burro 25 gr
  •  latte 250 gr
  •  farina 00 200 gr
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno
  •  olio d'oliva 25 gr
  •  farina 00 25 gr
  • latte 250 gr
  • 1 pizzico di sale
  • mozzarella sgocciolata
  • passata di pomodoro
Modalità di preparazione
In un pentolino metti il latte e il burro e portali ad ebollizione. Una volta raggiunta ,versa fuori dal fuoco, tutta in una volta, la farina miscelata con il sale e mescola con un cucchiaio di legno fino a quando l'impasto non si staccherà dalle pareti. 
Lascia riposare il panetto sotto una ciotola capovolta fino a completo raffreddamento. 
Nel frattempo prepara la besciamella scaldando l'olio in un pentolino. Aggiungi la farina e falla tostare un poco e poi aggiungi lentamente il latte tiepido e mescola con una frusta fino ad ottenere una crema densa.


 
Prendi il panetto raffreddato (1) e stendilo con il matterello fino allo spessore di pochi mm (2), ricava tanti cerchi (3) e condiscili con un cucchiaio di besciamella, un pò di passata di pomodoro e della mozzarella (4).


Chiudi ogni disco a mezzaluna e sigilla i bordi premendo bene con i polpastrelli delle dita. 
Procedi alla panatura, passando ogni sofficino prima nell'uovo e poi nel pangrattato. 
Adesso puoi decidere se cuoccere i sofficini nell'olio caldo in padella, oppure disponendoli su una teglia coperta con un foglio di carta da forno e ungendoli con un filo d'olio, per poi cuocerli in forno caldo a 180/200° per 10/15' fino a coloritura.
Io ho scelto la seconda opzione e devo dire che il risulato è stato eccellente! 
  

giovedì 5 gennaio 2017

Chocolate chip cookies

Quando tuo figlio ti chiede qualcosa da portare a scuola per l'ora della merenda che sia buono, rapido da mangiare, ma che sia rigorosamente salutare e fatto in casa per non essere ripreso dalle maestre che non vogliono veder mangiare ai bambini prodotti commerciali, spesso troppo grassi e pesanti e con ingredienti non sempre molto salutari, vuoi non metterti a cercare sui tuoi blog preferiti qualche ricetta che soddisfi le esigenze del tuo dolce bambino? 
E senza andare molto lontano, sul sito di Paoletta trovo proprio quello che fa al caso mio, ingredienti semplici, strano ma vero ho tutto in casa. Leggo la ricetta un paio di volte, mi chiedo se si può fare e penso proprio di si, allora si comincia!



Chocolate chip cookies del maestro Santin

Ingredienti
  •  burro pomata 185 gr
  •  zucchero semolato185 gr
  •  farina 00 370 gr
  •  cioccolato fondente 200 g
  •  1uovo + 1 tuorlo
  •  lievito in polvere 5 gr
  •  bicarbonato 2 gr 
  • 1 pizzico di sale
  • semi di una bacca di vaniglia

Modalità di preparazione
  Ammorbidisci il burro mettendolo pochi minuti nel microonde, oppure tirandolo fuori un paio d'ore prima dal frigorifero (mezz'ora è sufficiente durante l'estate).
Usando la foglia lavora il burro con lo zucchero mettendoli nella ciotola della planetaria (alternativamente lavora con una spatola i due ingredienti). 
Aggiungi l'uovo, il tuorlo e i semi della bacca di vaniglia, impasta ancora un poco e poi aggiungi la farina, setacciata in precedenza con il lievito in polvere e il bicarbonato, e il pizzico di sale.
Amalgama bene il tutto e aggiungi poi le gocce di cioccolato. Dai un ultima rimescolata e successivamente dividi l'impasto in 2-3 parti e forma altrettanti salsicciotti che avvolgerai stretti stretti nella pellicola a mo' di caramella.
Metti i salsicciotti nel frezeer per una mezz'ora  e una volta indurito l'impasto togli la pellicola e con un coltello ben affilato taglia ogni salsicciotto in tante fettine, non troppo spesse,
Disponi le fettine su una teglia non molto ravvicinate e cuocile in forno a 180° fino a coloritura (circa 10/15').
L'idea che mi ha entusiasmata è stata la possibilità di conservare l'impasto inutilizzato nel freezer, pronto per essere affettato e cotto per una merenda veloce quando in casa ci sono anche gli amichetti dei miei bambini!